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  Statuto

Statuto Associazione
Centro Ricerca Competitività Azienda Familiare (Cercaf_lab)

Art. 1 - Denominazione e sede

È costituita, ai sensi degli articoli 14 e seguenti del codice civile, l'Associazione culturale e sociale denominata "CENTRO RICERCA COMPETITIVITÀ AZIENDA FAMILIARE" abbreviabile in "CERCAF_LAB".
L'associazione ha sede nel comune di Firenze, Piazza della Signoria n. 4.

Art. 2 - Scopi e attività.

L'associazione non ha fini di lucro, non intende avere per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, ma ha lo scopo di costituire un centro culturale e di approfondimento su tematiche di natura economica e sociale anche nell'interesse della crescita sociale ed economica del paese, avendo riguardo particolare alle tematiche più proprie della competitività economica, dell'imprenditorialità e dell'azienda familiare.
L'associazione è un centro di studi ed approfondimenti professionali, laico e apartitico, le cui attività sono esclusivamente riservate ai campi dell'istruzione e dell'educazione anche professionale; l'associazione si ispira ai valori della sussidiarietà e vuole porsi come interlocutore e collaboratore con soggetti pubblici e privati per una migliore comprensione dei mutamenti e delle esigenze in campo economico e sociale avendo riguardo particolare al tema più proprio dell'imprenditorialità in tutti i suoi aspetti e della competitività dell'azienda familiare italiana, in particolare della Toscana, ed in una prima fase prevalentemente delle province di Lucca, Massa Carrara e Pisa, anche per contribuire alla crescita culturale di coloro che sono chiamati a svolgere attività d'impulso economico sociale alla vita del Paese sia in qualità di dipendenti, sia in qualità di imprenditori e liberi professionisti.
Ai fini del raggiungimento degli scopi sociali l'associazione potrà porre in essere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti iniziative:

  • creare e sviluppare una spazio aperto, virtuale e non, che offra la possibilità di confrontarsi e di esprimersi sulle questioni di carattere aziendale ritenute determinanti nel proprio percorso formativo;
  • favorire e sviluppare iniziative volte all'approfondimento di temi di cultura generale inerenti il campo di azione economica e sociale dell'azienda ed il rapporto con il mercato dei capitali anche mediante attività di formazione in tutte le sue modalità;
  • progettare e realizzare attività formative, a distanza, in presenza o con metodologia mista, presso privati, istituzioni pubbliche (regioni, province, comuni, università, scuole, ecc.), agenzie formative operanti sul territorio, e più in generale qualsiasi soggetto che abbia come obiettivo la formazione (anche a carattere professionale);
  • studiare, progettare e configurare gli strumenti che possano favorire, incentivare e permettere il processo di adeguamento degli individui alle nuove conoscenze sia culturali, sia professionali, del mondo dell'impresa e dell'innovazione tecnologica in modo da consentire loro una migliore comprensione ed un più funzionale fronteggiamento dei cambiamenti in atto nel sistema economico, sociale e relazionale;
  • osservare i fenomeni economici del mercato, con particolare riferimento al campo dell'imprenditorialità e dell'azienda familiare, raccogliere informazioni per calibrare al meglio gli interventi e le azioni dell'associazione, con riguardo particolare alla regione Toscana ed alle sue province;
  • diffondere l'utilizzo di soluzioni tecnologiche che, anche attraverso la comunicazione multimediale, favoriscano una migliore circolazione delle idee e la costituzione di comunità di pratica, quali risposte all'esigenza, sempre più imprescindibile, di formazione permanente e di gestione delle "conoscenze latenti, ma sempre presenti nelle organizzazioni complesse";
  • promuovere e sostenere l'attività di giovani ricercatori in campo economico anche mediante la corresponsione di borse, assegni, premi ed altri forme di sussidio e contribuzione finanziaria;
  • sostenere progetti formativi ed iniziative nell'interesse dei soci e della collettività diffusa;
  • pubblicare e diffondere i risultati delle ricerche e degli approfondimenti eseguiti e promuovere un dibattito, anche esterno all'associazione, sui temi tempo per tempo approfonditi;
  • promuovere incontri, convegni, seminari e qualsivoglia iniziativa inerente gli scopi associativi con la finalità di offrire al maggio numero possibile di individui occasioni di riflessione, dibattito e possibilità di formazione e crescita culturale in modo che tutti si possano sentire integrati, e quindi più adeguati, in una società dinamica e in continua evoluzione ed espansione;
  • promuovere e partecipare alle occasioni di dibattito ed approfondimento nazionale ed internazionale inerenti la comprensione dei mutamenti economico sociali in atto avendo riguardo particolare ai temi dell'imprenditorialità e della managerialità dell'azienda familiare. L'associazione vive grazie alla volontaria ed attiva partecipazione degli associati e si autofinanzia mediante le forme ed i modi consentiti dalla legge.

Art. 3 - Durata

La durata dell'associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2050. L'assemblea potrà prorogare tale durata o consentire anche tacitamente la sua continuazione a tempo indeterminato.

Art. 4 - Soci

Possono aderire all'associazione tutte le persone fisiche e giuridiche nonché gli enti pubblici e privati che, condividendone gli scopi, possiedano le conoscenze specifiche (se persone fisiche) o agiscano nei settori di attività dell'associazione (se persone giuridiche o enti pubblici e privati), senza distinzione di sesso e nazionalità
In particolare l'associazione è aperta a studiosi di discipline economiche e sociali, dottoranti, specializzandi, docenti, economisti, professionisti, dirigenti pubblici e privati nonché a tutti coloro che potranno contribuire al raggiungimento degli scopi sociali nell'interesse anche della crescita economica e sociale del paese.
I soci si distinguono in:

  • soci fondatori: sono coloro che hanno partecipato in prima persona alla nascita dell'associazione e che si riconoscono nelle finalità dell'associazione;
  • soci ordinari: sono le persone fisiche o le persone giuridiche che, riconoscendosi nelle finalità dell'associazione, aderiscono e partecipano, previa verifica dei requisiti da parte del consiglio direttivo, corrispondendo annualmente la quota associativa di socio ordinario, ed operano nell'ambito delle attività per le quali l'associazione è retta;
  • soci sostenitori: sono le persone fisiche e giuridiche, gli enti, gli istituti, le associazioni e/o le fondazioni tecniche e/o quelle scientifiche che, in sintonia con gli scopi dell'associazione partecipano, previa verifica dei requisiti da parte del consiglio direttivo, corrispondendo non meno della quota associativa annuale di socio sostenitore;
  • soci onorari: sono le persone fisiche e/o giuridiche, gli enti gli istituti, le associazioni e/o le fondazioni tecniche e/o quelle scientifiche alle quali, tenuto conto degli scopi sociali nell'interesse anche della crescita economica e sociale del paese, per autorevolezza e prestigio il consiglio direttivo riconosce la qualifica di socio onorario.
  • È tassativamente esclusa la partecipazione temporanea all'associazione.

Art. 5 - Ammissione dei soci, diritti e obblighi

L’ammissione di un nuovo socio è deliberata dal Consiglio direttivo a seguito di richiesta scritta dell’interessato. La richiesta dovrà fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell’ammissibilità da parte del Consiglio direttivo. I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto, di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dall’assemblea. La qualità di socio viene meno in seguito a:

  • rinuncia volontaria da comunicare per iscritto al Presidente;
  • morte o perdita della capacità di agire per le persone fisiche ed estinzione per gli enti;
  • per non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni consecutivi;
  • per indegnità deliberata dal Consiglio direttivo sentito il parere dell’Assemblea dei Soci. L'esclusione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo nei confronti del socio che danneggi materialmente e moralmente l'associazione.

Tutti i soci hanno diritto:

  • a partecipare a tutte le attività sociali;
  • all'elettorato attivo e passivo alle cariche sociali. Le prestazioni non professionali offerte dai soci o da quanti partecipano alle cariche elettive e non elettive, per il buon funzionamento dell'associazione e per l'organizzazione delle attività promosse dall'associazione, sono rese a titolo gratuito.Se i soci dovessero fornire prestazione professionali nell'ambito di attività organizzate, promosse e realizzate dall'associazione e che comunque siano previste dalle finalità dell'associazione medesima, saranno retribuite dietro regolare emissione di documenti fiscali.La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile e non dà diritti sul patrimonio sociale.

Art. 6 Patrimonio sociale e mezzi sociali

L'associazione trae i mezzi necessari per finanziare la propria attività:

  • dalle quote associative versate annualmente dagli associati;- da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone fisiche, società, enti pubblici e privati;
  • dai proventi di iniziative attuate o promosse tramite l'associazione a beneficio dei propri associati;
  • da eventuali entrate per servizi resi rientranti nelle finalità sociale svolte anche in regime di convenzione o accreditamento con enti pubblici anche comunitari;
  • da ogni altro provento che pervenga all'associazione per il sostegno della propria missione. Il fondo di dotazione iniziale è sottoscritto dai fondatori nella misura di € 10.000,00. I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati.

Art. 7 - Organi sociali

Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea dei soci;
  • il Consiglio direttivo;
  • il Presidente del Consiglio direttivo;
  • il Collegio dei Revisori dei conti.

Le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso delle spese vive incontrate dai componenti degli organi sociali nell'espletamento dei loro incarichi.Ogni socio è liberamente eleggibile alle cariche sociali purché risulti in regola con i versamenti delle quote sociali fatto salvo per il Collegio dei Revisori il possesso dei requisiti di professionalità richiesti dallo Statuto.

Art. 8 - Assemblea dei Soci

L'assemblea dei soci si riunisce, su convocazione del Consiglio direttivo, sia in via ordinaria che in via straordinaria. L'assemblea è convocata mediante avviso da inviare, con lettera raccomandata, ovvero, con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo (anche a mezzo telefax, posta elettronica o altri mezzi similari), a tutti i soci e da pubblicare nell'albo della sede dell'associazione almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.Spetta all'assemblea ordinaria deliberare sul bilancio consuntivo e sulla destinazione dell'avanzo o disavanzo di gestione, sulla eventuale determinazione delle quote associative, nominare i componenti del Consiglio direttivo ed il Presidente dello stesso, nominare i componenti del Collegio dei revisori dei Conti, approvare eventuali regolamenti interni. Spetta all'assemblea straordinaria deliberare sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento dell'associazione nonché sulla nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori. L'assemblea si convoca inoltre ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei soci o da almeno due terzi dei componenti del Consiglio direttivo. L'assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all'anno entro il mese di aprile per l'approvazione del conto consuntivo dell'anno precedente e per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare la copertura di eventuali disavanzi.

Art. 9 - Validità dell'assemblea

L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione quando è presente in proprio o per delega la maggioranza dei soci iscritti al libro soci mentre in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati; la seconda convocazione non può aver luogo se non è trascorsa una settimana dalla prima convocazione.Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza dei soci presenti o rappresentati.L'assemblea straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, quando sono presenti o rappresentati almeno i 2/3 di tutti i soci iscritti al libro soci. Per la validità delle relative deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati. Infine, per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorrerà il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, come dispone l'ultimo comma dell'art. 21 del codice civile. È ammesso il voto per delega, conferita ad altro socio per iscritto; ogni socio non pu&ogtrave; ricevere più di una delega. Hanno diritto di voto tutti i soci di cui all'articolo 4 maggiori d'età; ogni socio può esprimere un solo voto.

Art. 10 - Svolgimento dell'assemblea

L'assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vicepresidente, se nominato, o in assenza di entrambi dal consigliere più anziano di età. Il Presidente dell'assemblea nomina, fra i soci, un segretario. Il Presidente accerta la validità della convocazione e della costituzione dell'assemblea, il diritto di intervento e la validità delle deleghe. Il segretario dell'assemblea avrà il compito di redigere un verbale nell'apposito libro dei verbali delle assemblee dei soci. È ammesso il voto per delega, conferita ad altro socio per iscritto; ogni socio _non può ricevere più di una delega. Il Presidente ed i membri del Comitato direttivo nonché i membri del Collegio dei Revisori dei conti non possono detenere deleghe.

Art. 11 - Consiglio direttivo

L'associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da 5 a 9 membri eletti dall'assemblea tra i propri componenti. Il Consiglio direttivo resterà in carica per 5 anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Il Consiglio direttivo è investito di tutti i poteri per lo svolgimento dell'attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi, eccetto per le materie riservate alla decisione dell'assemblea.Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono prese a maggioranza. In caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente. Il Consiglio può delegare determinati compiti in via continuativa al Presidente e ad uno o più dei suoi membri può attribuire le funzioni di amministratore ad un consigliere o ad altra persona. Il Consiglio direttivo di norma viene convocato dal Presidente ovvero dai due terzi dei suoi componenti mediante avviso da inviare ai suoi membri e revisori dei conti almeno 8 giorni prima di quello fissato per l'adunanza. Nessun compenso è dovuto al membri del Consiglio.

Art. 12 - Compiti del Consiglio direttivo

Al Consiglio direttivo spetta:

  • governare e dirigere l'associazione;
  • deliberare sull'ammissione dei soci;
  • convocare l'assemblea;
  • determinare il valore delle quote associative per sottoporlo all'approvazione dell'assemblea;
  • predisporre lo schema di conto consuntivo e la relazione di accompagnamento per sottoporli all'approvazione dell'assemblea;
  • nominare eventuali comitati scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche;
  • deliberare su ogni questione di rilevante interesse per l'associazione.

Art. 13 - Presidente del Consiglio direttivo

Il Presidente dell'associazione eletto dall'assemblea è il Presidente del Consiglio direttivo. Il Presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale, convoca e presiede le riunioni dell'assemblea e del Consiglio direttivo, vigila sull'attuazione delle loro deliberazioni, compie gli atti d'urgenza da sottoporre alla ratifica del consiglio, intrattiene i rapporti con i terzi.Il Presidente ed il Vicepresidente, se nominato, durano in carica fino alla scadenza o decadenza del Consiglio direttivo.

Art. 14 - Collegio dei Revisori dei conti

Il Collegio del Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi tra cui uno viene nominato Presidente, e da due supplenti, eletti, con la maggioranza dei due terzi, per delibera dell'assemblea dei soci, e durano in carica cinque anni; gli eletti devono essere iscritti nel registro dei Revisori Contabili e possono essere non soci. Il Collegio dei Revisori dei conti controlla l'amministrazione dell'associazione, vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, accetta la regolare tenuta delle scritture contabili, certifica la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze dei libri e delle scritture contabili. Il Collegio dei Revisori dei conti assiste alle riunioni delle assemblee dei soci e del Consiglio direttivo.

Art. 15 - Esercizio sociale e bilancio

L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve presentare all'assemblea dei soci, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, il bilancio consuntivo e la relazione di accompagnamento, redatti secondo le forme previste dalla legge, dall'autorità di vigilanza e dai corretti principi contabili per gli enti senza fine di lucro. È vietata la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano derivanti da trasformazioni dell'associazione in altro ente senza fine di lucro avente le medesime limitazioni statutarie.

Art. 16 - Libri dell'associazione

L'associazione, oltre alla tenuta dei libri eventualmente prescritti dalla legge, sarà dotata del libro verbali delle assemblee, del libro verbale delle adunanze _del Consiglio direttivo, del libro dei Revisori dei conti, del libro degli aderenti all'associazione nonché delle scritture contabili necessarie al corretto andamento della gestione.

Art. 17 - Scioglimento

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. L'eventuale patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere destinato ad alti enti non commerciali che perseguono finalità analoghe, sentito, ove richiesto ai sensi di legge, l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa disposizione imposta dalla legge. L'Assemblea, ove l'attività dell'Associazione assumesse carattere di stabilità può, con deliberazione dell'Assemblea Straordinaria, prevedere la trasformazione in Fondazione, anche di partecipazione, senza scopo di lucro; in tal caso dovranno essere riprodotte nel nuovo statuto tutte le clausole inerenti la devoluzione del patrimonio dell'associazione, nonché tutte le altre disposizioni statutarie compatibili con il nuovo assetto giuridico e con divieto di modificare scopi ed attività.

Art. 18 - Controversie tra soci

Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l'associazione o suoi organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri da nominarsi dall'Assemblea; essa giudicheranno secondo equità e senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

Art.19 - Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.