Grazie! La vostra richiesta è stata correttamente inoltrata.


  Premesse

L'imprenditorialità è prerogativa di soggetti che vedono nell'assunzione del rischio economico la propria identità.

Il processo di sviluppo imprenditoriale è favorito da autorità governative, investitori, istituzioni accademiche, enti non-profit e da tutti quei soggetti privati che vedono nell'impresa un motore fondamentale per la crescita economica e sociale e per il benessere individuale.

Lo sviluppo dell'impresa chiama in causa con forza e vigore la necessità di sviluppo di competenze manageriali: è l'imprenditorialità che accende la scintilla della vita economica ed è la managerialità che alla vita economica offre modelli e strumenti di analisi utili al processo di formazione delle decisioni aziendali. Momento imprenditoriale e momento manageriale trovano nell'azienda familiare un connubio unico e particolare da analizzare e sostenere per consentire una profittevole gestione e mantenere l'impresa, fulcro della ricchezza nazionale, in posizioni di economicità.

Le PMI rappresentano il tessuto primario dell'economia italiana in termini di fatturato, reddito e capitale. Molte di esse si sono dotate di forme giuridiche e strutture organizzative legate all'assetto familiare. In Italia circa l'85% delle imprese (il 50% di quelle con fatturato superiore ai 50 milioni) è a controllo familiare.

In Italia è dato riscontrare il connubio fra aree a forte vocazione produttiva (spesso riconducibili a distretti industriali) con elevate presenza e concentrazione di aziende familiari, il cui significato assume rilevanza anche in termini di storicità e cultura produttiva.

Le sfide che affrontano le imprese familiari sono diverse, rileviamo fra le più critiche e complesse i momenti del passaggio generazionale, gli assetti di governance, il presidio delle competenze distintive e il processo di managerializzazione e internazionalizzazione.

Scarica la brochure