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L'attività di ricerca in corso ha ad oggetto l'elaborazione di un modello di rating che tenga conto del capitale immateriale delle aziende familiari ai fini dell'affidamento bancario.

La ricerca è stata finanziata da alcuni istituti di credito interessati allo sviluppo delle PMI Toscane.

Il rating del capitale immateriale nelle PMI e l'assegnazione del merito creditizio alle reti d'impresa: un'analisi empirica

L'affidamento bancario è basato su una serie di indicatori di redditività e affidabilità patrimoniale determinati sulla base del bilancio d'esercizio. Gli indicatori economico-finanziari sono di natura contabile e risentono dell'approccio prudenziale che viene adottato per le valutazioni degli asset patrimoniali.

Il principio della prudenza porta a non capitalizzare gli investimenti di natura immateriale. Il capitale immateriale intellettuale – come brevetti, know how e diritti d'autore – e il capitale relazionale – come marchi, portafoglio clienti e rete di vendita – non sono adeguatamente rappresentati in bilancio e costituiscono di fatto risorse latenti.

Pertanto, quando si stima il rating di un'azienda con parametri contabili, le aziende che hanno effettuato consistenti investimenti in capitale immateriale vengono assimilate ad aziende che non hanno avuto questa propensione. In entrambi i casi, infatti, lo stato patrimoniale riporta solo gli asset materiali e finanziari.

Tuttavia, nel corso di questi ultimi anni le imprese in difficoltà finanziaria hanno tentato di attribuire un valore al proprio capitale immateriale impiegando stime inadeguate e metodi opinabili; gli istituti di credito d'altra parte, pur avendo manifestato l'esigenza di impiegare informazioni sul capitale immateriale per la concessione di finanziamenti, non hanno considerato queste integrazioni di bilancio, in quanto ritenute allo stato delle cose inaffidabili.

Se il rating di un'azienda viene, dunque, stimato solo con parametri contabili, è facilmente intuibile la difficoltà per le imprese di accedere al credito e quindi di dare avvio ad un processo di crescita e sviluppo, soprattutto in momenti di crisi finanziaria come quelli attuali dove il fatturato e conseguentemente gli utili delle aziende si sono pesantemente contratti. Ciò ha provocato un peggioramento del rating, una ridotta propensione da parte degli istituti di credito a concedere finanziamenti e una conseguente riduzione degli investimenti da parte delle aziende. In altre parole il processo di crescita delle imprese e, in generale, dell'economia si è arrestato.

Oggetto della ricerca

Partendo da tale esigenza e considerando la scarsa portata informativa dei bilanci civilistici e fiscali, il progetto di ricerca si propone di adottare i migliori criteri di valutazione del capitale immateriale nelle PMI della Regione Toscana (con specifico riferimento alle aziende famigliari), che fanno parte di reti di impresa, al fine di evidenziarne il valore e favorire l'affidabilità finanziaria delle imprese che hanno una storia di investimenti continuativi nella proprietà intellettuale e nel capitale relazionale.

L'obiettivo della ricerca è la costruzione di un modello/algoritmo con valenza fortemente applicativa al fine di identificare nuovi modelli industriali e di business (aggregazioni, collaborazioni strutturate, reti di imprese) che valorizzino il patrimonio immateriale delle imprese, delle filiere e dei distretti.

La ricerca prevede di:

  • Favorire l'adozione e l'applicazione diffusa delle migliori prassi di management degli asset intangibili e proprietà intellettuale al fine di creare valore economico-competitivo nelle imprese, nelle università, nella pubblica amministrazione e nelle comunità professionali.
  • Favorire lo sviluppo di soluzioni finanziarie basate sul valore degli asset di proprietà intellettuale in termini di contenuti tecnico-finanziari e di best practice.
  • Sostenere i processi di valorizzare la proprietà intellettuale delle imprese del territorio di appartenenza sia attraverso iniziative di monetizzazione diretta dei singoli asset (brevetti, marchi, know-how) sia attraverso servizi finanziari innovativi (IP-backed financial services).

Il risultato della nostra ricerca si basa sull'individuazione di un modello che tenga conto degli asset immateriali delle aziende familiare che fanno parte di reti di impresa, al fine di capire se tali elementi abbiano un effetto positivo e/o negativo sul giudizio di rating qualitativo.

Tali risultati verranno resi noti agli interlocutori attraverso la stesura di un libro avente ad oggetto "L'assegnazione del merito creditizio alle reti d'impresa: un'analisi empirica".